Ricostruzioni

La Triennale di Milano,

30 novembre 2018 – 10 febbraio 2019

 

La mostra Ricostruzioni. Architettura, città e paesaggio nell’epoca delle distruzioni, a cura di Alberto Ferlenga e Nina Bassoli, riunisce progetti appartenenti a tempi e luoghi diversi, sviluppando una riflessione sulle prospettive future che, dal Medio Oriente all’America, coinvolge l’azione dei governi e la cultura degli architetti.

La mostra vuole mettere in luce sia le pratiche e le culture della ricostruzione in Italia, sollevando anche una lettura critica sulle azioni legate anche al post-catastrofe, sia alcuni casi internazionali.

Attraverso centinaia di documenti storici, come immagini di cronaca e fotografie di grandi autori (tra cui Giovanni Chiaramonte, Olivo Barbieri, Paolo Rosselli, Michele Nastasi e Filippo Romano), frammenti di film e documentari, e più di cinquanta disegni e modelli originali, i singoli casi italiani e stranieri sono presentati come esperienze specifiche di cui tuttavia si potranno intendere le grandi questioni comuni con rimandi, assonanze, contrasti e contraddizioni.

L’allestimento, contraddistinto dall’uso di materiali e strutture tipiche dei cantieri e delle opere provvisionali emergenziali, introduce il visitatore in un ambiente immersivo e continuo con il racconto dei principali casi italiani – dopoguerra, Vajont, Belice, Friuli, Irpinia, Pozzuoli, Umbria e Abruzzo – intervallato da isole tematiche che ospitano i focus dei casi esteri – Germania, Inghilterra, Francia, Grecia, Macedonia, Portogallo, Cile, Giappone e da alcune sperimentazioni tecnologico-architettoniche a scala reale. Un particolare approfondimento è dedicato al caso della Siria .

La fine del percorso si propone come luogo di riflessione su situazioni ancora aperte.

Infine, una selezione delle oltre 300 proposte tra progetti, ricerche e iniziative raccolte attraverso una call si offre come un laboratorio aperto, che pone ulteriori interrogativi sul ruolo degli architetti e della cultura architettonica nella ricostruzione.